

Cosa sarà mai una passione? Serve? Ti fa felice? Ti fa disperare? O ti fa sragionare? Quante e quali sono le passioni?
Da Aristotetele sino a Spinosa le passioni sono state considerate “Alterazioni meteorologiche dell’anima”.
Esse sono poi diventate, ai giorni nostri, sinonimo di “emozioni”, da distinguere dai “desideri”, anch’essi passioni, ma solo d’attesa.
Domande difficili. Non chiedeteci spiegazioni o risposte.
Vorremmo intrecciarle con il nostro tempo, dentro un ex deposito ferroviario, incontrando artisti, scrittori, studiosi, in uno spazio semplice, intimo, quasi familiare.
Noi pensiamo che le passioni appartengono alla formula chimica dell’uomo, ma, per favore, non confondetele con Campari Red Passion, anche se queste sembrano le uniche vere e concrete di quest’epoca.
IL PROGRAMMA, LE DATE DELLE PASSIONI AL BINARIO
Alcune curiosità sparse sulle passioni
Gli stoici ne avevano catalogate 130, Spinoza, nel 600, ne aveva individuato 48, ma erano tristi. kant, nel 700, aborriva le passioni, perché distraggono la ragione.
Hegel, invece, nell‘800 romantico, diceva: “niente di grande è stato compiuto, nè può essere compiuto, senza la passione”.
Garimberti dice: “noi oggi viviamo nell’epoca delle passioni tristi”. “Passioni tristi significa che non c’è più progetto, non c’è più ideazione, non c’è più creatività”. “Restano solo le passioni misererelle, la pagliuzza per il giorno, la pagliuzza per la notte”... Quando invece dobbiamo ideare e decidere abbiamo bisogno del supporto delle passioni. Quelle grandi.
Prenotazione ed informazione:
info@primolacotignola.it
telefonare dalle 17 alle 19 al: 333.4183149