

Una serata particolare tra amarcord e curiosità con la partecipazione di Ghigo, regista.
Mercoledì 2 maggio alle ore 21 Maginot ci ripropone la Fiera dei Sette Dolori, un film uscito nel 1986, diretto dal regista bagnacavallese, Ghigo Alberani, che aveva tra gli attori Marino Cavallo, Luigi Dadina, Marco Martinelli, Francesco Zanni, Ermanna Montanari, Luana Babini ecc.
Alcuni dei quali hanno avuto una carriera teatrale prestigiosa.
Il film non ha girato nelle sale. Non è stato visto praticamente da nessuno, a parte i bagnacavallesi.
Fu accolto da due critiche:
Mercoledì 2 maggio sara presente Ghigo e terrà una piccola lezione sul fare cinema, sul montaggio, sulla musica e soprattutto sugli errori fatti e come evitarli.
Noi possiamo tirargli i pomodori.
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Il ricordo di un giorno di riprese al Circolo Campagnolo
Ghigo Alberani è un regista di Bagnacavallo amico di Bellocchio. Ha vissuto tanto tempo a Roma e adesso sui 70 anni, da qualche anno, è ritornato a vivere a Bagnacavallo, sua città natale.
Nel 1983 mi chiamò e mi chiese "Baldo, sto girando un film su una storia autobiografica che ha come scenario la fiera dei sette dolori. Dovrei girare una scena da ballo in una festa di carnevale. Mi puoi aiutare a trovare un locale?" Parlai con Ponseggi, frazchi del circolo campagnolo, e gli proposi la cosa. Gli dissi ci sarà anche Consolini che canterà".
"Consolini? osciadlamadona!!" Mi rispose.
Il circolo campagnolo negli anni 50 e 60 era la patria del liscio, da Narcisio Parigi a Taioli, dalle feste sociali e quelle di carnevale, il locale si riempiva a bomba. Era una balera eccezionale.
Per gli abituè del circolo avere Giorgio Consolini era come, per i sessantenni d'adesso, avere Bob Dylan al circolo campagnolo.
Si fa la cosa. Noi avevamo riempito il circolo di comparse.
C'era una scena in cui Consolini cantava Giamaica con noi che ballavamo e gli attori tra di noi.
L'avremo ripetuta 50 volte. Consolini ricominciava sempre con "GIAMAICAAAAA....e dopo le prime note la scena si bloccava. "Stop, no, non va bene, si riprende". E Giamaica si fermava. Dopo una decina di volte ad un certo punto le comparse hanno cominciato a spazientirsi: oscia du marò an so bon sintì giamaica una vulta per intir e giù bestemmie ed imprecazioni contro il regista e tutta la sua troupe che non lasciava mai terminare Giamaica.
La serata di riprese si concluse e per anni Ponseggi mi ha chiesto: "che fine ha fatto Giamaica?"
Era diventato un tormentone e una presa per il culo...tant'è che la Volpe, Enzo Tamburini, che ci ha lasciato l'estate scorsa, tutte le volte che lo incontravo cominciava a cantare: beld, allora... "Giamaicaaaa a t'arcurdat.... e cantava.
Il film uscì dopo qualche anno ma non girò da nessuna parte. Non l'ho mai visto nè io, nè quelli del circolo Campagnolo. Beh, adesso a distanza di 30 anni, Ghigo e la fiera dei sette dolori per la prima volta approdono a Cotignola.
L'andremo a vedere ma di quella serata del Circolo campagnolo non c'è una scena. C'è solo un'apparizione di Mina vestita da suora.
Noi, il 2 maggio, reclameremo i danni a Ghigo.