Che ne sai cosa succede a Granarolo? (01/06/2026)

 Granaraolo Effimero, 5, 6, 7 giugno
Anteprima di Pianura dell’arena delle balle di paglia

La carovana di venerdì 5 giugno, con partenza dal Bar Sport
ore 20.15 e si ripete alle 23

  • Che ne sai cosa succede a Granarolo?

All’ingresso del paese c’è la barca di cartapesta di Gilberto, che non sa in quale direzione andare.
Lungo il Canale del Naviglio ci sono le storie dei 16 mestieri. Li ha scoperti Enza e li ha scritti in 30 tabelloni di cartone fatti a mano da Enza e Cesare, posizionandoli lungo il vecchio canale che non si vede più. Una bottega della memoria del paese.

Una carovana felliniana con un carretto sgangherato trascinato da Bruno, cantante di Granarolo, emigrato a Bologna, porterà l’amplificazione e la luce in ogni luogo dello spettacolo.
Monica, l’attrice di Granarolo, cerca di amalgamare questa carovana improvvisata, ed indisciplinata.

Gli attori e le comparse granarolesi si inventano attori, con la spontaneità del gioco, tra gaffe involontarie in scena, ridono e fanno ridere.

Uno si avvicina a Monica e le dice: mi sono dimenticato cosa devo dire. L’altra ride. Un altro, che deve ancora recitare la sua parte, se ne va prima perché si è fatto troppo tardi.
Monica, fa dei miracoli, si dispera, chiama, sollecita, ma non si perde d’animo

In testa al corteo c’è Raul, la guardia del paese, che dice: “io farò le multe a tutti quelli che arrivano”.
Una mondina si affaccia al balcone della piazza e racconta la sua storia, con un sax che suona con i muri. Un bimbo insegue un pallone e si arrampica su uno sdraio.
Più in là un corridoio di lenzuoli e vestiti appesi lungo gli alberi del Canale che non si vede racchiudono un istante di magia.

Dal nero di una porta del casone sbuca un’indovina che vorrebbe salvarti.
Più avanti le bigatare allevano i bachi da seta dentro al caldo dei seni.
Dopo la casa di Cico, lo spaccasassi, un gigante burlone, chiede notizie sugli spaccasassi alla bottega della memoria di Enza, intanto s’inventa le storie.
Tra due case le lavandaie fanno il bucato con la cenere, spettegolano su tutto il paese e stendono le lenzuola per terra.
Un fabbro figurante fa più fatica di tutti. Porta un’incudine da un punto all’altro del paese per fare vedere la scena del martello e dell’incudine

Nel cortile di casa Marcorino, addobbata a caso con i manichini e i caschi da ciclista, ripescati tra mille maglie da corsa e un esercito di biciclette, c’è l’albero che fa le fotografie.
Il tartufaio e il pescatore si scambiano il bilancio del giorno: “quanti pesci hai pescato nel canale?” “e tu quanti tartufi hai trovato?”

Ognuno si inventa la sua parte, e Monica li deve cucire

Non possiamo dirvi di più perché non lo sappiamo. Sicuramente ci divertiremo un sacco venerdì 5 giugno